DOTTORATO DI RICERCA IN SCIENZE ECOLOGICHE

DOTTORANDI XXIV CICLO

Dott.ssa Laura Facioni

(XXIV ciclo - tutor Prof. C. Blasi) titolo tesi: "Sindinamica e sinecologia dei querceti a Quercus virgiliana Ten. e Quercus pubescens Willd. nel distretto tirrenico laziale"

Introduzione

Nell´ambito di questa tesi di dottorato viene effettuata un´analisi a scala di dettaglio sulla variabilità sinecologica e sindinamica dei querceti a roverella (Quercus virgiliana Ten. e Quercus pubescens Willd.) nel settore tirrenico del Lazio.

Materiali e metodi

L´individuazione e la delimitazione degli ambiti omogenei per caratteri fisici e biologici (unità ambientali) di pertinenza dei querceti a roverella è stata effettuata secondo il metodo di classificazione ecologica del territorio. All´interno delle unità ambientali il campionamento della vegetazione è stato effettuato secondo i criteri della sinfitosociologia. Le serie di vegetazione sono state ricostruite integrando tra loro i risultati derivati dall´analisi multivariata dei rilievi fitosociologici (Cluster Analysis e Principal Coordinates Analysis) con quelli derivati dalla classificazione ecologica. Al fine di verificare l´autonomia floristico-ecologica delle serie e di individuarne le specie indicatrici, l´insieme dei rilievi di vegetazione è stato inserito in un´unica matrice, sottoposta rispettivamente a Permutational multivariate Anova e ad Indicator Species Analysis.

Risultati ottenuti

Per la stessa fisionomia di bosco sono state individuate 5 serie di vegetazione, ciascuna con una combinazione unica di stadi dinamici e una composizione specifica la cui variabilità si esplica principalmente lungo un gradiente climatico. Inoltre alla differenziazione delle unità ambientali in termini di caratteri ambientali, corrisponde una significativa differenziazione in termini di composizione specifica delle comunità presenti al loro interno. Viene confermata, quindi, la validità della classificazione ecologica come strumento nell´analisi sinfitosociologica della vegetazione.

Risultati attesi

Uno dei risultati attesi è la caratterizzazione in chiave floristica, sinecologica, sincorologica e sintassonomica degli stadi delle 5 serie di vegetazione, per la maggior parte dei quali manca in letteratura un inquadramento a livello di associazione. Un altro risultato atteso è la valutazione dello stato di conservazione delle serie dei querceti in relazione alle caratteristiche dei paesaggi tradizionali agricoli (analisi del pattern della copertura del suolo all´interno delle unità ambientali).

Dott. Mattia Martin Azzella

(XXIV ciclo - tutor Prof.C. Blasi)

Flora, Vegetazione e Indicatori Macrofitici dei Laghi Vulcanici d´Italia

 

Introduzione

Uno studio sistematico della componente macrofitica dei laghi vulcanici italiani. Primo studio nel suo genere realizzato in ambiente mediterraneo dopo la promulgazione della Water Framework Directive (2000/60/CE).

-         Materiali e metodi

>Le ricerche condotte sulle macrofite hanno contribuito alla creazione di molti protocolli di campionamento per la vegetazione acquatica realizzati in funzione della tipologia lacustre e dell´analisi condotta. A livello mondiale i principali protocolli sono stati ideati nell´ambito dell´applicazione del Clean Water Act (1977) statunitense e della Water Framework Directive (2000) europea. Per il presente lavoro è stato ideato un protocollo di campionamento nuovo, basato sulla realizzazione di transetti lungo il gradiente di profondità, conforme con la tipologia di lago (laghi vulcanici profondi), unica a livello europeo. E´ stata realizzata anche una campagna di campionamento per l´analisi chimica delle acque in collaborazione con l´Istituto per la Ricerca Sulle Acque del CNR, con un protocollo di campionamento concordato con il gruppo di lavoro del dott. Tartari.

-         Risultati ottenuti

Nuovo protocollo di campionamento. Individuazione delle specie e delle biocenosi macrofitiche dei laghi vulcanici italiani.

-         Risultati attesi

L´aggiornamento delle conoscenze floristico-vegetazionali delle cenosi acquatiche dei laghi vulcanici italiani sarà propedeutico per l´individuazione di metriche per la valutazione della qualità ambientale attraverso analisi del pattern spaziale delle diverse cenosi acquatiche vegetali. Sarà inoltre condotta un´analisi diacronica per la valutazione dei principali cambiamenti avvenuti nei laghi vulcanici italiani per la valutazione dei principali driver ecosistemici di ambiente lacustre nel GIG mediterraneo.

-         Pubblicazioni

         Azzella M. M. , Iberite M. e Blasi C. , 2010 - Flora, vegetazione e indicatori macrofitici dei laghi vulcanici d´Italia. Macrofite & Ambiente. Atti XIX Congresso della Società Italiana di Ecologia "Dalle vette alpine alle profondità marine" Bolzano, 15-18 settembre 2009. Vol 3. EURAC book 58: 225-239.

         Azzella M. M. e Iberite M. Notulae alla checklist. Ludwigia peploides subsp. montevidensis . Informatore Botanico. In stampa

         Azzella M. M. e Ragogna F. Notulae alla checklist. Isoetes echinospora. Informatore Botanico. In stampa

         AzzellaM. M. e Abdelahad N. A modern station of Lychnothamnus barbatus (Charophyceae) in Central Italy: the Lake of Martignano (Lazio). Cryptogamie, Algologie. In stampa

         Azzella M. M. , Rosati L. e Blasi C. Monitoring plant species and communities changes in lacustrine environments. Atti del Simposio Gestione della biodiversità negli Habitat Natura 2000 . Congresso SISV. Archivio Geobotanico. submitted

Dott.ssa Lina Fusaro

(XXIV ciclo tutor Prof. F. Manes) titolo tesi "Effetto combinato di stress abiotici in specie della macchia mediterranea mediante studi di campo e in condizioni simulate".

Progetto di ricerca

Questo progetto di dottorato si propone di indagare l´effetto che stress abiotici hanno su specie della macchia mediterranea, combinando esperimenti in condizioni controllate, con attività in campo svolte all´interno di ecosistemi costieri. Ci si è focalizzati sull´analisi di stress che naturalmente insistono in tali aree quali aerosol marino e salinità al suolo dovuta a fenomeni di intrusione marina, e l´azione di inquinanti come l´ozono troposferico, che è stimato essere in aumento nelle aree costiere a causa della crescente inurbazione. Tali stress hanno una marcata azione ossidativa sull´apparato fotosintetico con inevitabili conseguenze sulla produttività degli ecosistemi costieri. Gli esperimenti svolti in strutture OTCs (Open Top Chamber) mirano a studiare, in condizioni controllate, la tipologia d´interazione tra stress naturali e antropici. Individui in vaso di Q. ilex e A. unedo sono stati sottoposti a trattamenti con ozono e aerosol marino, e ozono e salinità al suolo. Gli effetti dei singoli stress e della loro azione combinata sulla performance fotosintetica, è stata valutata tramite misure al livello fogliare di fotosintesi, traspirazione e conduttanza, unite a misure di fluorescenza della clorofilla a, e analisi biochimiche per valutare l´attività degli enzimi ad azione antiossidante. Dai risultati emerge che entrambe le specie sono resistenti all´ozono, ma hanno una differente sensibilità all´azione dell´aerosol marino e della salinità al suolo. In Q. ilex, la specie più sensibile, ci sono evidenze di interazione antagonista, e in presenza di aerosol marino anche in A. unedo, specie più resistente, c´è un aumento del tasso di respirazione. Dalle misure condotte in campo ci si attende di riuscire a costituire un ampio database che permetta di valutare, tramite la costruzione di modelli di fotosintesi e respirazione, le differenze nei processi metabolici e catabolici tra siti sperimentali posti a differente distanza dalla linea di costa e diversamente impattati dall´inquinamento antropico.

Pubblicazioni ISI

          An integrated approach shows different use of water resources from Mediterranean maquis species in a coastal dune ecosystem. S. Mereu, E. Salvatori, L. Fusaro, G. Gerosa, B. Muys, and F. Manes. Biogeosciences, 6, 25992610, 2009.

          Improved sapflow methodology reveals considerable night-time ozone uptake by Mediterranean species. S. Mereu, G. Gerosa, A. Finco, L. Fusaro, B. Muys, and F. Manes. Biogeosciences, 6, 31513162, 2009.

          Interaction between natural and anthropogenic stressors: combined effect of sea spray and ozone on fluorescence O-J-I-P transients in two Mediterranean maquis species. Underevision.

S. Mereu, G. Gerosa, R. Marzuoli, L. Fusaro, E. Salvatori, A. Finco, D. Spano, F. Manes.

Presentazioni Orali

Flussi xilematici e analisi delle strategie di utilizzo dell´acqua di tre specie della macchia mediterranea in un ecosistema dunale: Q.ilex L., A.unedo L, P.latifolia L. Fusaro L., Mereu S., Gerosa G., Vitale M., Salvatori E., Manes F. XVIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Ecologia "ECOLOGIA EMERGENZA PIANIFICAZIONE", Parma, 1-3 settembre 2008.

Contrasting physiological responses of Mediterranean maquis species to sea spray and ozone interaction. Fusaro L., Mereu S., Gerosa G., Marzuoli R., Salvatori E., Spano D., Manes F. XX Congresso Nazionale della Società Italiana di Ecologia 2010 - "Sapienza" Università di Roma, 27-30 Settembre 2010.

Poster

Sostenibilità ambientale e colture transgeniche: studio della risposta a condizioni di stress idrico in differenti cultivar di mais (Zea mays L.) Manes F., Salvatori E., Fusaro L., Marmiroli N., Puppi G. XVIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Ecologia "Ecologia Emergenza Pianificazione", Parma, 1-3 settembre 2008.

Uso di sensori di flusso xilematico per l´analisi delle relazioni idriche e la stima dell´uptake di ozono in ambiente mediterraneo. Fusaro L., Mereu S., Salvatori E., Gerosa G., Manes F.

104 Congresso della Società Botanica Italiana, Campobasso 16-19 Settembre 2009.