DOTTORATO DI RICERCA IN SCIENZE BOTANICHE

DOTTORANDI XXV CICLO

 

Dott.ssa Nicoletta Paticchio

(XXV ciclo – tutor Prof. G. Ardizzone) titolo tesi: “Le praterie di Posidonia oceanica del Lazio: stato attuale ed evoluzione temporale. Il ruolo dei fattori ambientali ed antropici nei meccanismi di regressione e frammentazione dell’habitat”

 

1.Introduzione

Il progetto di ricerca intende caratterizzare le praterie di Posidonia oceanica del Lazio con lo scopo di descriverne le condizioni attuali in diverse situazioni ambientali e valutarne, attraverso il confronto con serie storiche di dati, l’evoluzione nel tempo e i meccanismi di regressione e frammentazione dell’habitat.

 

2.Materiali e metodi

È in corso la realizzazione, in ambiente GIS, di una cartografia in scala 1:25.000 delle praterie di Posidonia oceanica attualmente presenti lungo la costa laziale. Il lavoro prevede un’iniziale acquisizione dei dati di distribuzione spaziale tramite indagini con Side Scan Sonar, e una successiva esplorazione del fondale con videocamere subacquee (R.O.V) per l’interpretazione del segnale sonar. Tali metodologie permettono di rappresentare la morfologia, l’estensione spaziale, il posizionamento dei limiti e lo stato di salute (copertura, densità, presenza di matte morta, ecc..) con estremo dettaglio. Il progetto prevede inoltre un successivo confronto tra la cartografia attuale e serie storiche di dati a diposizione (in formato cartografico), con lo scopo di descrivere eventuali tendenze regressive in atto e la possibile frammentazione delle praterie. Infine, oltre all’analisi della frammentazione, verranno effettuate analisi del paesaggio a Posidonia oceanica con il software Fragstat 3.3.

 

3.Risultati ottenuti

Il lavoro svolto durante il primo anno e per parte del secondo, riguarda la raccolta e lo studio di dati bibliografici, le attività su campo e il completamento della cartografia tematica. Sono riservate alla seconda parte del secondo anno e per tutta la durate del terzo, le analisi dei dati (confronto con cartografia storica e analisi del paesaggio) per l’elaborazione della tesi finale.

 

4.Risultati attesi

I risultati previsti per tale ricerca  sono quelli riuscire a descrivere l’evoluzione spazio temporale delle praterie di Posidonia oceanica nel Lazio applicando alcuni principi dell’ecologia del paesaggio, valutando l’effetto di tali trasformazioni sullo stato di conservazione della biodiversità dell’habitat.

 

 

Dott.ssa Rosangela Catoni

(XXV ciclo – tutor Prof.ssa L. Gratani) titolo tesi: “Bilancio del carbonio in specie sempreverdi della macchia mediterranea”

 

Dott. Moreno Di Marco (XXV ciclo – tutor Prof. L. Boitani)

Moreno Di Marco, II anno - XXV ciclo

Introduzione

Utilizzando un approccio multidisciplinare vengono esplorate possibili strategie di conservazione per i mammiferi su scala globale. L’introduzione di aspetti ecologici ed evolutivi e l’uso di nuove metodologie analitiche consentono di apportare sviluppi innovativi nei piani di conservazione.

Materiali e Metodi (10)

A partire dalle informazioni sulle preferenze di habitat dei mammiferi è stato possibile definire modelli di idoneità ambientale per circa il 94% delle specie terrestri appartenenti a questa classe. Questi modelli forniscono una base per individuare su scala globale le aree di massimo interesse per la conservazione. Associando ai dati di distribuzione di habitat quelli di distribuzione delle minacce specifiche, vengono individuate le aree d’intervento prioritarie per ridurre le cause di declino delle specie a rischio di estinzione. Considerando la storia evolutiva delle specie è possibile trovare quali caratteristiche biologiche influiscono maggiormente sul rischio di estinzione intrinseco; questo, a sua volta, si riflette sulla possibilità di ridurre il rischio di estinzione attuale. In questo modo si possono individuare quelle aree in cui un intervento di conservazione garantisce il massimo effetto in termini di diminuzione del rischio di estinzione attuale.

Risultati ottenuti (5)

I modelli di idoneità ambientale sono risultati coerenti rispetto ad un set indipendente di punti di validazione. Utilizzando i modelli di idoneità ambientale è stata ridefinita la ricchezza specifica per i mammiferi terrestri. Sono state poi individuate le aree di azione prioritarie per il contrasto della perdita di habitat. La creazione di aree protette risulta ancora essere l’azione col più alto ritorno in termini di conservazione, seguita dalla gestione sostenibile dei tagli boschivi.

Risultati attesi (5)

Saranno definite le aree di intervento prioritarie per l’abbattimento del rischio di estinzione considerando sia la probabilità di estinzione attuale che quella intrinseca, per le specie di mammiferi minacciate. Verrà poi valuto l’effetto dell’inclusione nelle analisi delle specie con status incerto. Utilizzando per un campione di specie un approccio multiscala verranno raffinare le analisi di prioritizzazione dal contesto globale di pianificazione a quello locale di intervento.