Dottorato di Ricerca in

BIOLOGIA AMBIENTALE ED EVOLUZIONISTICA

Linee guida di gestione - Ottobre 2012

 

Il Corso di Dottorato di Ricerca in Biologia Ambientale ed Evoluzionistica, attivato a partire dal XXVIII ciclo come unificazione dei due pre-esistenti e distinti Dottorati di Biologia Ambientale (suddiviso a sua volta nei due curricula di Botanica e Scienze Ecologiche) e di Biologia Animale, svolge la propria attività formativa, didattica, scientifica e amministrativa nel pieno rispetto del "Regolamento in materia di Dottorato di Ricerca" emanato dagli Uffici Centrali dell´Università di Roma "La Sapienza" e disponibile al seguente link:

dottorati.pdf

Il Dottorato di ricerca in "Biologia Ambientale ed Evoluzionistica" articolato in quattro curricula: "Scienze Ecologiche", "Botanica", "Biologia Animale " "e "Antropologia", si propone di offrire, nell'ambito della formazione di eccellenza, una qualificazione scientifica nelle aree della biologia che includono ben 9 SSD (BIO/01, 02,03,05, 06, 07,08, 15 e AGR12) e 45 esperti che afferiscono a entrambi i dipartimenti biologici dell´Ateneo, Biologia Ambientale e Biologia e Biotecnologie "C. Darwin".

Gli studenti del corso di Dottorato frequentano a tempo pieno Corsi, attività seminariali, Laboratori di Ricerca e vengono incentivati a svolgere attività di ricerca presso Università e Centri di ricerca internazionali di riconosciuto valore.

Il dottorato in "Biologia Ambientale ed Evoluzionistica" presenta una offerta formativa di ricerca scientifica di eccellente profilo in campo ambientale, evoluzionistico ed antropologico, sviluppata sui diversi livelli di organizzazione biologica che vanno dalle cellule all´architettura della biodiversità, fino agli ecosistemi e al paesaggio. I dottorandi hanno l´opportunità di diventare soggetti attivi della ricerca, potendo scegliere l´approccio che meglio si attaglia alla loro formazione e visione scientifica, nell´ambito degli aspetti funzionali, evoluzionistici e conservazionistici degli organismi e delle loro diverse forme organizzative.

Collegio dei docenti 

 

1.      Manes Fausto (PO, BIO/07) -  Coordinatore

2.      Abbate Giovanna (PA, BIO/02)

3.      Altamura Maria Maddalena (PO, BIO/01)

4.      Ardizzone Giandomenico (PO, BIO/07)

5.      Attorre Fabio (RC, BIO/03)

6.      Audisio Paolo (PO, BIO/05)

7.      Bazzanti Marcello (RC, BIO/07)

8.      Blasi Carlo  (PO, BIO/03)

9.      Boitani Luigi   (PO, BIO/05)

10.  Castiglia Riccardo (RC, BIO/06)

11.  Celant Alessandra (RC, Bio/02)

12.  Celesti Laura (RC, BIO/07)

13.  Cianchi Maria Rossella  (PA, BIO/07)

14.  Ciucci Paolo (RC, BIO/05)

15.  Cobolli Marina  (PO, BIO/05)

16.  Coppa Alfredo (PO, BIO/08)

17.  Costantini Maria Letizia (PA, BIO/07)

18.  De Biase Alessio (RC, BIO/05)

19.  Destro-Bisol Giovanni (PA, BIO/08)

20.  Fabbri Anna Adele (RC, BIO/02)

21.  Falasca Giuseppina (RC, BIO/01)

22.  Fanelli Corrado (PO, AGR12)

23.  Fanfani Alberto (PA, BIO/07)

24.  Gratani Cappello Loretta (PO, BIO/03)

25.  Ketmaier  Valerio (RC, BIO/05)

26.  Magri Donatella (PA, BIO/02)

27.  Manzi Giorgio (PA, BIO/08)

28.  Mastrantuono Luciana (RC, BIO/07)

29.  Nicoletti Marcello (PO, BIO/15)

30.  Oliverio Marco (RC, BIO/05)

31.  Pasqua Gabriella (PO, BIO/01)

32.  Persiani Annamaria (PA, BIO/03)

33.  Reverberi Massimo (RC, AGR/12)

34.  Ricotta Carlo (RC, BIO/03)

35.  Rondinini Carlo (RC, BIO/05)

36.  Rossi Anna Rita (RC, BIO/06)

37.  Rossi Loreto (PO, BIO/07)

38.  Seminara Marco (RC, BIO/07)

39.  Serafini Mauro (PO, BIO/15)

40.  Sola Luciana (PA, BIO/06)

41.  Toni Mattia (RC, BIO/06)

42.  Valletta Alessio (RC, BIO/01)

43.  Vigna Taglianti  Augusto  (PO, BIO/05)

44.  Vitale Marcello (RC, BIO/07)

 

 

 

Curriculum di Scienze Ecologiche - Responsabile: Prof. Giandomenico Ardizzone

Il Curriculum di "Scienze Ecologiche" del Dottorato di Ricerca in "Biologia Ambientale ed Evoluzionistica" si propone di offrire, nell'ambito della formazione di eccellenza, una qualificazione scientifica nel settore della complessità ambientale con particolare riguardo all'analisi, al monitoraggio, alla rappresentazione e alla simulazione mediante modelli, delle caratteristiche strutturali, dei meccanismi e dei processi che sono alla base del funzionamento degli ecosistemi terrestri ed acquatici. Il Dottorato si pone l'obiettivo di formare figure professionali altamente qualificate in grado di progettare e svolgere in maniera autonoma ricerche di base e applicate nell'abito delle Scienze Ecologiche anche in attuazione delle normative nazionali ed internazionali. Tali studi riguardano aspetti legati al dinamismo che caratterizza le popolazioni, le comunità, i processi a livello di ecosistema e i problemi di sostenibilità ecologica e di recupero ambiente. La formazione comune di base dei dottorandi, nel corso del primo anno, sarà rivolta principalmente allo studio e analisi delle relazioni tra la componente biotica e quella abiotica degli ecosistemi, con approccio sperimentale volto ad una comprensione integrata degli aspetti strutturali e funzionali che uniscono i differenti livelli di organizzazione biologica, da quello di organismo a quello di paesaggio. Le successive fasi di apprendimento vedranno un percorso comune di formazione teorico-pratica, affiancato da trattazioni a carattere monografico in relazione alla specifica problematica di ricerca sviluppata dal dottorando.

 

Curriculum di Botanica - Responsabile: Prof.ssa Maria Maddalena Altamura

Il Curriculum in "Botanica" sviluppa lo studio dei livelli di organizzazione dei vegetali e il loro divenire. Modalità  di acquisizione di capacità specializzate da parte di cellule, pseudotessuti, tessuti ed organi con riferimento a relazioni citologiche, istologiche, anatomiche, morfologiche, organografiche, nonchè aspetti morfo-funzionali inquadrati nelle caratteristiche dell'ambiente di sviluppo e delle specifiche genomiche. Embriogenesi,  morfogenesi, metabolismo secondario e relative applicazioni biotecnologiche.

Biosistematica di vegetali attuali e fossili, loro evoluzione e relazioni di affinità; definizione di sistemi tassonomici e loro uso per ricostruzioni biogeografiche; analisi floristica, corologica, cenologica, biologico-riproduttiva, popolazionistica, paleobotanica, palinologica, morfo-anatomica, cito-genetica e fitochimica con finalità sistematiche e di conservazione della biodiversità.

Malattie delle piante e alterazioni dei prodotti vegetali causati da agenti biotici (virus, procarioti, funghi, fanerogame parassite) e da fattori abiotici, indagini morfo-funzionali sui meccanismi di resistenza delle piante, incluse strategie e tecniche di difesa compatibili con l'ambiente. Difesa biologica e integrata dalle malattie delle piante e biotecnologie fitopatologiche. Studio dei farmaci di origine naturale e dei prodotti naturali, con sviluppo di competenze orientate in campo botanico-farmaceutico ed applicativo. Sviluppo di competenze specifiche per indagini su prodotti biologicamente attivi ottenibili da fonti rinnovabili, anche mediante processi biotecnologici.

Il curriculum in Botanica si propone di fornire conoscenze sperimentali in molteplici settori della Biologia Vegetale, coprendo un ampio ventaglio di ricerche che vanno, ad esempio, dall´innovazione biotecnologica alla salute umana, alla paleobotanica.

 

Curriculum di Biologia Animale - Responsabile: Prof. Paolo Audisio

Il Curriculum di "Biologia Animale" nell´ambito del corso di Dottorato in Biologia ambientale ed evoluzionistica intende creare competenze al più alto livello professionale su temi riguardanti i principali aspetti della biologia animale moderna, in particolare i problemi relativi alla filogenesi animale, alla teoria e alla pratica della sistematica biologica, alla micro- e macroevoluzione, agli aspetti descrittivi del livello funzionale (morfologia generale e anatomia comparata, di invertebrati e vertebrati) e a quelli interpretativi in chiave adattativa. Per quanto riguarda la biologia delle popolazioni animali, i temi che vengono trattati comprendono lo studio della struttura genetica delle popolazioni, dei processi di speciazione, dei modelli di distribuzione geografica nonché della struttura e dinamica delle zoocenosi e l´implementazione di metodologie per la conservazione e la gestione di popolazioni naturali e per le analisi di valutazione di impatto ambientale. I problemi della biologia dello sviluppo animale, con particolare riguardo al citodifferenziamento e alla morfogenesi, vengono affrontati nell´ambito della gametogenesi, dell'embriogenesi, dello sviluppo post embrionale, e della rigenerazione.

 

Curriculum di Antropologia - Responsabile: Prof. Giovanni Destro-Bisol

Il Curriculum di "Antropologia" ha come oggetto la storia naturale della specie umana, negli aspetti che ne riguardano l'origine e l'evoluzione biologica, in rapporto alla variabilità dell'ordine dei Primati e all'interazione con le culture umane e con l'ambiente nel suo divenire.

I temi affrontati nel curriculum di Antropologia pertanto includono: lo studio della variabilità delle popolazioni umane attuali e sub-attuali, analizzata con i metodi dell'antropometria e dell'antropologia molecolare; le relazioni tra fattori ambientali, culturali e struttura genetica delle popolazioni umane; la biodemografia; l'archeo-antropologia o biologia delle popolazioni umane antiche, incluse la paleodemografia e la paleopatologia; l'analisi e l'interpretazione dei resti fossili in rapporto con le origini e l'evoluzione umana; la ricostruzione della storia del popolamento umano nel corso del Quaternario, attraverso lo studio di marcatori morfologici e molecolari; l'origine e l'evoluzione delle strategie di sussistenza, delle culture umane (nei loro aspetti naturalistici) e dei rapporti uomo-ambiente; gli aspetti comparativi dello sviluppo ontogenetico nella specie umana, anche in una prospettiva evo-devo; lo studio della sistematica, della filogenesi e della biologia dei Primati, al fine di comprendere la storia naturale dell'uomo; le implicazioni etiche dell'antropologia; le applicazioni delle discipline antropologiche, anche nel campo museologico e dell´educazione e  divulgazione scientifica.

 

 

La Sede amministrativa e operativa del Dottorato si trova  presso il Dipartimento di Biologia Ambientale (di seguito denominato DBA), mentre il Collegio dei Docenti è costituito da membri sia del DBA che del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie "C. Darwin" (di seguito denominato DBB).

Nella fase costitutiva del "nuovo" Dottorato, si è reso necessario armonizzare le indicazioni gestionali tra i due pre-esistenti dottorati.

Con l´avvio delle attività del nuovo Dottorato unificato, si è quindi evidenziata anche la necessità di formalizzare a tutti i docenti coinvolti a vario titolo nel dottorato, agli studenti di dottorato (a partire da quelli del XXVIII ciclo, 2012), e a tutti i laureati e laureandi interessati a partecipare alle attività dello stesso nel prossimo futuro,  quali fossero le linee guida del Corso di Dottorato di Ricerca in Biologia Ambientale ed Evoluzionistica , nell´ambito delle proprie attività formative, didattiche, scientifiche e amministrative.

A tal fine il Collegio dei Docenti ha deciso di predisporre il presente documento, che esponga alcune specificità operative la cui conoscenza risulterà utile per tutti i protagonisti coinvolti.

 

Titolo 1 – Disponibilità dei posti

Per ogni ciclo di dottorato il collegio dei docenti stabilisce il numero massimo di candidati ammessi, previa verifica dei necessari requisiti di preparazione degli stessi, a conclusione delle normali procedure valutative, per ciascuno dei curricula attivati per quel ciclo tra i quattro previsti (BIOLOGIA ANIMALE;  BOTANICA; SCIENZE ECOLOGICHE; ANTROPOLOGIA).            

Il Coordinatore, i Responsabili di curriculum e il Collegio faranno ovviamente ogni sforzo per ampliare la base di risorse e di posizioni disponibili, in particolare per quanto riguarda i posti con borsa. A tal fine, il Collegio raccomanda a tutti docenti dei due Dipartimenti interessati, e a tutti gli  enti pubblici o privati in possesso dei previsti requisiti di alta qualificazione culturale e scientifica, che a vario titolo si trovassero nella condizione di poter attivare rapporti di reciproca collaborazione (almeno di medio termine) a livello scientifico e finanziario con l´Università "La Sapienza", di voler avviare apposite convenzioni, in modo da consentire l´attribuzione di ulteriori posizioni di Dottorato con borsa su fondi esterni, in tempo utile per poterli inserire nel bando annuale (possibilmente entro il mese di Aprile precedente il bando); si fa presente che per consentire anche l´eventuale aumento del numero delle borse conferite dall´Università in rapporto al nuovo numero delle borse totale così resosi disponibile, la stipula delle apposite convenzioni dovrebbe avvenire con un maggiore anticipo, entro Dicembre dell´anno precedente il bando.

Si ricorda agli interessati che, come da disposizioni presenti nel Regolamento di Ateneo in materia di Dottorati (art. 8.9), eventuali titolari di assegni di ricerca pluriennali non già in possesso del titolo di Dottore di Ricerca in Biologia Ambientale ed Evoluzionistica, e che abbiano comunque positivamente partecipato alle relative prove di ammissione ottenendo l´idoneità, possono chiedere di usufruire di posti soprannumerari per ciascun Ciclo di Dottorato, in base a quanto previsto dall´Art. 6 del Regolamento di Ateneo.

 

Titolo 2 – Tematiche di ricerca

Ai laureati interessati a presentare domanda di partecipazione si fanno presente alcune informazioni utili, relative alle tematiche di ricerca nell´ambito delle quali potrà essere sviluppata la loro possibile tesi di dottorato. Il Collegio dei Docenti del Corso di Dottorato prenderà in considerazione le qualità culturali, gli interessi scientifici, le pregresse esperienze di ricerca e le potenzialità dei candidati, qualunque sia la loro provenienza. La scelta di una tematica di ricerca dovrà tenere conto della presenza di docenti (in DBA o DBB) che possano impegnarsi in qualità di tutor o almeno di co-tutor, garantendo, oltre la specifica competenza scientifica, la disponibilità di risorse finanziarie e logistiche per lo svolgimento e il completamento dei singoli progetti di ricerca. In considerazione di questo ultimo punto si fanno di seguito presente, per ciascun curriculum, le linee di ricerca (e i relativi referenti scientifici) presenti nei due Dipartimenti, attinenti le tematiche del Dottorato e dei vari curricula, che a partire dal XXVIII ciclo il Collegio dei Docenti ritiene possano essere considerate ai fini della realizzazione di un progetto di Ricerca dei potenziali vincitori. Di seguito vengono elencate le tematiche di ricerca e i rispettivi responsabili per ogni Curriculum:

 

BIOLOGIA ANIMALE

 

1)     Biologia Evoluzionistica, Sistematica, Biogeografia e Biologia della Conservazione degli Insetti.

Prof. Paolo Audisio e Prof. Augusto Vigna Taglianti, DBB; 

2)     Biologia Evoluzionistica applicata di Insetti fitofagi.

Dott.  Alessio De Biase, DBB;

3)     Biologia Evoluzionistica dei Molluschi.                                                                                             

Dott.  Marco Oliverio, DBB;

4)     Ecologia Animale, Ecologia Comportamentale, Gestione e Conservazione delle popolazioni animali.

Prof. L. Boitani e Dott. Paolo Ciucci, DBB;

5)     Biologia della Conservazione e Identificazione di Priorità di Conservazione.                         

Prof. L. Boitani e Dott. Carlo Rondinini, DBB;

6)     Struttura genetica, sistematica ed evoluzione molecolare in taxa animali dell´area Mediterranea.

 Prof.ssa Marina Cobolli e Dott. Valerio Ketmaier, DBB;

7)     Biologia evoluzionistica, biogeografia e tassonomia di Artropodi ipogei.

Prof.ssa Marina Cobolli, DBB;

8)     Aspetti evolutivi ed ecologici nei Crostacei.

Prof.ssa Elvira De Matthaeis, DBB;

9)     Biologia ed Eco-Etologia dei Formicidi.

 Prof. Alberto Fanfani, DBB;

10) Biologia Evoluzionistica dei Pesci Ossei.

 Prof.ssa Luciana Sola e Dott.ssa Annarita Rossi, DBB;

11) Microevoluzione e speciazione nei Roditori.

Dott. Riccardo Castiglia, DBB;

12) Neurobiologia comparata.

Prof.ssa. Carla Cioni e Dott. Mattia Toni, DBB.

 

 

 

BOTANICA                               

 

1)     Differenziamento e morfogenesi delle piante e nei sistemi in vitro.

 Prof.ssa Maria Maddalena Altamura, DBA;

2)     Paleobotanica del Quaternario e Archeobotanica.
 Prof.ssa Donatella Magri e Dott.ssa Alessandra Celant, DBA;

3)     Sistematica e distribuzione di piante vascolari tassonomicamente critiche e/o a rischio di estinzione; Flora vascolare e briologica: analisi della diversità floristica e corologica a diverse scale; Vegetazione di ambienti fluviali, sinantropici e costieri alofili per il monitoraggio della qualità ambientale.

 Prof.ssa Giovanna Abbate, Dott. Mauro Iberite, DBA;

4)     Sicurezza in ambito alimentare con riferimento a strategie di prevenzione, detossificazione e rilevamento di contaminazioni chimiche e microbiologiche.

 Prof. Corrado Fanelli, Dott.ssa  Anna Adele Fabbri e  Dott. Massimo Reverberi, DBA;

5)     I funghi e il loro potenziale nel biorimedio di elementi potenzialmente tossici.

Prof.ssa Anna Maria Persiani, DBA;

6)     Fitorimedio: parametri cellulari e tissutali di controllo.

 Dott.ssa Giuseppina Falasca, DBA;

7)     Metabolismo secondario in planta ed in sistemi in vitro; Studio di molecole bioattive; Conservazione ex situ della biodiversità vegetale: propagazione in vitro e crioconservazione del germoplasma di specie rare o a rischio d´estinzione .

      Prof.ssa Gabriella Pasqua e Dott. Alessio Valletta, DBA;

8)     Studio, caratterizzazione e valorizzazione di costituenti chimici in matrici vegetali semplici e complessi.

      Prof. Marcello Nicoletti, Prof. Mauro Serafini e Dott. Sebastiano Foddai, DBA.

 

 

SCIENZE ECOLOGICHE                     

 

1)     Ecologia del paesaggio; Classificazione, dinamica della vegetazione e sintassonomia; Classificazione ecologica e cartografia della vegetazione; Boschi vetusti; Specie esotiche; Rete ecologica territoriale; Pianificazione ambientale e paesaggistica; Relazione suolo-pianta; Ecoregioni.

Prof. Carlo Blasi, Dott.ssa Laura Celesti, DBA;

2)     Speciazione per ibridazione e radiazione adattativa.

Prof.ssa Rossella Cianchi, DBA;

3)     Ecologia funzionale e risposta di specie vegetali a stress ambientali; Bioindicazione e biomonitoraggio di inquinanti atmosferici; Vegetazione e servizi ecosistemici in ambiente naturale ed urbano; Fitorimedio: fitodepurazione e fitoestrazione.

Prof. Fausto Manes, DBA;

4)     Efficienza fotosintetica, plasticità fenotipica e fattori di stress; Strategie adattative e risposte al cambiamento climatico nelle piante.

Prof.ssa Loretta Gratani, DBA;

5)     Reti trofiche e rapporti tra specie in mare ed acque interne; Indicatori di cambiamento climatico in antartide; Identificazione ed origine di inquinanti organici in mare ed acque interne.

Prof. Loreto Rossi e Prof.ssa Maria Letizia Costantini, DBA;

6)     Ecologia del benthos marino; gestione delle risorse ittiche marine; biologia della conservazione e aree marine protette; cartografia degli habitat marini.

Prof. Giandomenico Ardizzone, DBA;

7)     Ecologia delle acque interne: Ruolo delle comunità animali nella definizione dello stato ecologico e nella conservazione dei differenti ecosistemi.

Dott.ssa Luciana Mastrantuono, Dott. Marco Seminara e Dott. Marcello Bazzanti, DBA;

8)     Approccio ecosistemico per la conservazione della biodiversità ed effetti dei cambiamenti climatici.

Dott. Fabio Attorre, DBA;

9)     Ecologia del fuoco; Metodi quantitativi per l´analisi della diversità vegetale.

Dott. Carlo Ricotta, DBA.

 

ANTROPOLOGIA                                

 

1)                 Paleoantropologia, bio-ecologia delle popolazioni umane antiche e storia naturale dei Primati.

Prof. Giorgio Manzi, DBA;

2)      Antropologia molecolare, storia genetica e adattamenti nelle popolazioni umane attuali.

Prof. Giovanni Destro Bisol, DBA;

3)     Paleobiologia delle popolazioni umane antiche e paleontologia umana.
Prof. Alfredo Coppa,  DBA.

 

 

Titolo 3 – Prove di esame

Ai laureati o laureandi interessati a presentare domanda di partecipazione si fanno presente alcune informazioni utili, relative all´organizzazione delle prove di esame; si ricorda che non è previsto alcun vincolo formale sul tipo di laurea in possesso dei candidati ( Specialistica o Magistrale, oppure di Vecchio Ordinamento, o equivalente conseguita all´estero), o in fase di acquisizione entro la data prevista dal bando .

a) la prova scritta (data e luogo della quale, se non indicata nel bando, verranno tempestivamente comunicati dalla Segreteria del Dottorato a ciascuno dei candidati, attraverso raccomandata A.R.) verterà su tematiche relativamente generali, ma comunque specifiche di ciascun curriculum di anno in anno attivato, come da bando pubblicato;

b)  le prove scritte per i vari curricula saranno effettuate contemporaneamente, con una  Commissione di esame costituita da tre (3) docenti dei DBA e/o del DBB, per ciascuno dei curricula di anno in anno attivati; la suddetta Commissione sarà operativamente ripartita in sottocommissioni curriculari, ciascuna delle quali  contribuirà a valutare in particolare le prove dei candidati del relativo specifico curriculum, pur garantendo e mantenendo l´unitarietà decisionale della Commissione in toto. Ricordiamo che la scelta del curriculum a cui partecipare per le finalità del concorso di ammissione, potrà essere indicata dai candidati direttamente sulla domanda di partecipazione in risposta al bando, oppure in un secondo momento, il giorno stesso previsto per la prova scritta, comunque prima della lettura dei temi estratti.

c) La prova orale sarà costituita da un colloquio con la Commissione nel suo insieme e in particolare con la specifica sottocommissione curriculare, che verterà sull´esposizione e discussione del curriculum scientifico del candidato, su eventuali spunti di discussione desunti dalla lettura dell´elaborato della prova scritta, nonché sulla presentazione di un possibile progetto di ricerca per il triennio di Dottorato. Di tale  progetto verranno discusse la congruenza con gli obiettivi formativi del Corso di Dottorato e dei relativi curricula, la rilevanza scientifica e la fattibilità.

d) I vincitori dei posti con borsa e senza borsa saranno poi tenuti a concordare ufficialmente il proprio progetto di Dottorato con uno o più docenti dei due Dipartimenti  che ne attestino l´interesse scientifico e la realizzabilità nel triennio, che si impegnino a seguirlo come tutor o co-tutor, e che garantiscano la disponibilità di spazi, strumentazione scientifica e fondi di ricerca adeguati per il completamento nel triennio del progetto stesso, se svolto all´interno dei due Dipartimenti.

 

Titolo 4 – Candidati stranieri

a) Ai laureati o laureandi di nazionalità non italiana è consentita la partecipazione ai bandi per le posizioni di Dottorato in due modalità: 1) partecipazione alle prove concorsuali ordinarie, con diritto a usufruire di una delle borse a disposizione ove risultato vincitore di una delle stesse (in questo caso il candidato straniero dovrà però sostenere regolarmente la prova scritta in lingua italiana), oppure 2) partecipazione per posizioni in soprannumero riservate a candidati stranieri (in questo secondo caso il candidato dovrà esclusivamente presentarsi al colloquio nel giorno previsto anche per tutti gli altri candidati, per discutere in Inglese (o in Italiano) il proprio curriculum e il proprio progetto di ricerca con la Commissione. La Commissione, per i candidati stranieri che avranno optato per questa seconda soluzione, avrà a disposizione di anno in anno un numero massimo di posti soprannumerari come previsto dal regolamento di Ateneo. I candidati stranieri sono invitati pertanto a prendere contatto con il Coordinatore del Dottorato o con i responsabili dei singoli curricula, in tempo utile per consentire al Collegio dei Docenti di effettuare un´adeguata ricognizione delle eventuali domande attese, la loro ripartizione tra i vari curricula, e per valutare soprattutto la possibilità che i singoli candidati stranieri possano effettivamente attivare un progetto di ricerca concordato, disponendo della necessaria copertura economica per le loro spese di ricerca, di mobilità e di sostentamento.

b) Si ricorda a tal proposito che le posizioni in soprannumero per studenti stranieri non sono associate ad alcuna borsa finanziata dalla nostra Università.

c) Si ricorda inoltre che i potenziali candidati stranieri, per poter effettivamente partecipare alla procedura di valutazione per seguire il Corso di Dottorato,  dovranno avere a loro disposizione una completa documentazione dei loro percorsi formativi, attestati dalle proprie istituzioni universitarie, come previsto dal regolamento di Ateneo.

 

 

 

 

 Titolo 5 – Sostegno finanziario

a) Il previsto fondo di funzionamento erogato annualmente dagli Uffici Centrali dell´Università a ciascun Corso di Dottorato sarà in parte allocato per coprire le spese di docenti di altre Università o di altri enti di ricerca italiani e stranieri che a vario titolo verranno coinvolti dal Collegio dei Docenti nelle attività  del Dottorato stesso (es. seminari, lezioni, presenza in qualità di Commissario d´esame per le valutazioni finali, ecc.). La quota rimanente sarà invece ripartita paritariamente, di anno in anno, tra tutti i dottorandi attivi (con e senza borsa; per una durata non superiore comunque al triennio istituzionale previsto per ciascuno), al fine di coprire almeno in parte le spese di mobilità connesse con attività di formazione relative al loro progetto di Dottorato. Si ribadisce che queste risorse finanziarie non possono essere utilizzate per acquisti di materiale di consumo o inventariabile di qualsiasi genere, seppure connesso con l´attività di ricerca del dottorando o del proprio tutor.

b) Si ricorda inoltre che, ai sensi dell´articolo 6.i del Regolamento di Ateneo in materia di Dottorato di Ricerca, è prevista la possibilità per ciascun dottorando con borsa di svolgere la propria attività di ricerca e di formazione anche presso Università ed enti di ricerca esteri, godendo in tal caso di una maggiorazione del 50 % dell´importo della borsa di studio stessa, per tutto l´eventuale periodo di permanenza all´estero consentito.

 

Titolo 6 – Valutazioni in itinere dei dottorandi

a) Alla fine di ogni Anno Accademico di attività ciascun dottorando dovrà predisporre una sintetica relazione dell´ attività scientifica svolta (es. materiale raccolto, protocolli sperimentali messi a punto, missioni di ricerca svolte, risultati preliminari delle analisi di laboratorio o di campo, prospettive di lavoro per gli anni/o  successivi, problemi eventualmente incontrati, convegni, congressi o seminari seguiti, ed eventuali pubblicazioni ).

b)  La relazione in itinere di cui al punto a sarà anche presentata in forma multimediale in seduta pubblica del Collegio dei Docenti, i cui membri potranno avviare una discussione con il dottorando, esprimendo il relativo giudizio per l´ammissione all´anno successivo.

c) Alla fine dell´ultimo anno di attività, la relazione multimediale di presentazione pubblica del dottorando al Collegio dei Docenti riguarderà la Tesi di Dottorato (vedi Titolo 7).

d) Si ricorda a dottorandi e docenti guida che qualsiasi eventuale richiesta di rinvio delle scadenze per la presentazione della Tesi finale di Dottorato o eventuali rinunce al completamento del percorso formativo, dovranno essere adeguatamente motivate e sottoposte al Collegio dei Docenti per eventuale autorizzazione.

 

Titolo 7 – Tesi di Dottorato ed elaborato finale

a)    La Tesi di Dottorato dovrà consistere in un elaborato di originale e adeguata composizione, avente come oggetto i risultati sperimentali e la discussione inerenti le problematiche scientifiche del Progetto di Ricerca approvato dal Collegio dei Docenti.

b)    Il Collegio dei Docenti, tenuto conto delle indicazioni del Docente guida, può autorizzare la redazione della Tesi finale di Dottorato seguendo i due modelli di seguito illustrati:

1.      "TESI classica": sarà organizzata opportunamente in Introduzione, Materiali e Metodi, Discussione, Conclusioni, Bibliografia citata, illustrazioni, tabelle e didascalie, eventuali tavole iconografiche, e tutti i materiali allegati (base dei dati del progetto, materiale cartografico, materiali aggiuntivi e correlati, ecc.). Dovrà altresì consentire di individuare il contributo diretto del Dottorando alla ricerca inerente il Progetto di ricerca, il grado di originalità e di innovazione dei risultati raggiunti, accludendo inoltre gli eventuali lavori scientifici del Dottorando, coerenti con il Progetto stesso, pubblicati e/o in stampa e/o inviati a riviste scientifiche.

2.      "TESI strutturata sui lavori":  dovrà raccogliere in maniera organica le pubblicazioni scientifiche (già pubblicate o approvate per la stampa) su riviste ISI del Dottorando strettamente inerenti la linea di ricerca del progetto inizialmente presentato, opportunamente collegate da specifici capitoli e/o paragrafi di raccordo. L´elaborato dovrà comunque prevedere la stesura di un´ampia introduzione, di una discussione di sintesi e di ampie conclusioni finali, coerentemente con il Progetto proposto. Dovrà inoltre emergere il contributo svolto dal Dottorando nel Gruppo di ricerca nel caso in cui le pubblicazioni siano a più nomi.

La scelta tra i due modelli dovrà essere indicata dal tutor/docente guida.

 

c)    La lingua prevista per la redazione delle Tesi di Dottorato è l´Italiano, ma il Collegio dei Docenti incoraggia i Dottorandi a redigere alternativamente la propria tesi in lingua Inglese, in particolare per le tesi strutturate sui lavori; in tal caso, comunque autorizzato preventivamente dal Collegio dei Docenti, il Dottorando deve però garantire la qualità linguistica dell´elaborato.

d)    In entrambi i casi di cui al precedente punto b), il Collegio dei Docenti richiede ai Dottorandi anche la predisposizione in fase finale di un "Extended Abstract" in Inglese della propria tesi (orientativamente una decina di pagine).

e)    Oltre alla pubblicazione dei risultati su riviste di riconosciuto livello scientifico e valutabili tramite gli indici  bibliometrici correnti (IF), Il Collegio dei Docenti incoraggia fortemente i Dottorandi a presentare durante il loro triennio di attività anche altri Progetti di Ricerca, da sottoporre al vaglio di Enti finanziatori, che possano sia garantire la prosecuzione della loro attività di Ricerca alla fine del triennio, sia contribuire alla migliore realizzazione degli obiettivi del Progetto di Dottorato. Indipendentemente dagli esiti delle domande di finanziamento, il Collegio dei Docenti ritiene infatti che queste attività possano comunque rappresentare un´utile palestra per le future relazioni del Dottorando con altri Enti di Ricerca e con Centri di finanziamento universitario ed extra-universitario.

 

 

 

Titolo 8 – Attività di Didattica e Formazione durante il triennio di Dottorato

Il Corso di Dottorato di Ricerca in Biologia Ambientale ed Evoluzionistica, compatibilmente con le risorse umane e finanziarie disponibili, provvederà a organizzare e a incoraggiare una serie di attività didattiche e formative per i Dottorandi e per gli studenti interessati, che verranno svolte con la maggiore continuità e regolarità possibile durante il triennio di ciascun Ciclo di Dottorato attivato.

Sarà certamente prevista, di anno in anno, una serie di seminari o workshop coordinati da specialisti (interni ed esterni ai due Dipartimenti coinvolti) delle diverse tematiche, con particolare riferimento ad argomenti di interesse generale, che potranno consentire a tutti i dottorandi, indipendentemente dalla loro specializzazione scientifica, di avere un minimo di familiarità con le più moderne tecniche di analisi nel campo della Biologia ambientale ed evoluzionistica.

Date, titoli, e docenti relatori per i principali incontri a carattere seminariale saranno predisposti dal Collegio dei Docenti e dai Responsabili dei diversi curricula entro il mese di Gennaio di ciascun anno solare, in modo da consentire a tutti i dottorandi un´adeguata  conoscenza del programma didattico annuale, e per ottimizzare la partecipazione da parte di tutti. Il numero di tali seminari o workshop sarà definito di anno in anno, ma orientativamente dovrà essere compreso tra un minimo di quattro e un massimo di otto.

Questi seminari o workshop saranno adeguatamente evidenziati e pubblicizzati sul sito WEB del Corso di Dottorato entro la fine dello stesso mese di Gennaio di ciascun anno solare, e comunque di volta in volta ricordati con messaggi circolari di posta elettronica dalla Segreteria del Dottorato a tutti i potenziali utenti, nei giorni precedenti ciascun incontro. La partecipazione dei dottorandi a questi seminari principali sarà considerata obbligatoria (con firma di presenza) a partire da quelli del XXVIII Ciclo (2012) in avanti. La partecipazione dei dottorandi dei precedenti cicli sarà regolata dalle norme previste per i preesistenti e ancora operativi Dottorati di Biologia Ambientale e Biologia Animale, sebbene il Collegio incoraggi fortemente anche costoro a partecipare attivamente a tutte le iniziative didattiche previste per il nuovo Dottorato unificato.

Anche la presenza di tutti i dottorandi (a partire da quelli del XXVIII Ciclo) alle presentazioni in itinere annuali e a quelle finali dei dottorandi dei precedenti Cicli di Dottorato è considerata obbligatoria (con firma di presenza).

 

 

 

Titolo 9 – Modalità di approvazione di pratiche amministrative per i Dottorandi

Oltre alle periodiche riunioni del Collegio dei Docenti previste dal Regolamento di Ateneo, si istituisce una modalità di approvazione per via telematica relativamente a pratiche amministrative per i Dottorandi o per esigenze decisionali di particolare urgenza. Sarà cura quindi del Coordinatore l´invio della richiesta di parere via e-mail a tutti i membri del Collegio al fine di poter dare seguito alle necessarie operatività amministrative una volta raggiunto telematicamente il quorum necessario per tale approvazione.